Albino Ripani


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Enigma della Sibilla

L'Enigma della Sibilla




Percorrendo le mie terre vivo l'incontro con l'ammaliante Sibilla.
Attratto dal mistero entro e vivo il suo mondo scoprendo infine che altro non è che il mio ammantato di sogno!
Così la Sibilla si rivela come l'enigma della natura:
ANIMA MUNDI.

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Cavaliere del Tempo, inizio il cammino nel regno incantato della SIBILLA, attratto dal suo mistero.
…….
Percorrendo sentieri perigliosi respiro lo Spirito dei Sibillini e colgo la sintonia degli elementi delle natura.
Immagini fantastiche, che mai occhio umano immaginerebbe vedere, incrociano il mio passo.
Un vecchio montanaro, illuminato da Luce celeste con in mano ali d'uccello, si avvicina.
Sorridendomi alla vista si offre di accompagnarmi fino all'ingresso dell'antro.
Riprendo così il mio viaggio con più sicurezza avendo con me un compagno che ha passato la sua vita tra questi monti e ne conosce ogni segreto.
Conversando serenamente,alla fine di un sentiero, d' improvviso scorgo in lontananza, degli animali in una Luce dorata, che risalgono la montagna, incuriositi solo dalla mia presenza e sorvegliati da un pastore che camminava al loro fianco.
Sulla destra, immerse in un'atmosfera magica, scorgo delle mucche feconde e pinte in attesa di sole.
Risalendo la montagna, mi avvicino al pastore, che si era fermato per ritemprarsi con i suoi animali ammirando le meraviglie del paesaggio.
Il suo volto è quello di un uomo, non più giovane ma sereno.
La sua pelle provata dal sole mi ha ricordato mio nonno ed in quel momento il mio volto si è fuso nel suo .
Se fossi rimasto nel paese la mia vita sarebbe stata identica al mio accompagnatore :la stessa di mio nonno.
Dopo aver conversato allegramente il mio accompagnatore mi fa notare in lontananza un animale, forse un orso.
La strada, la fatica e la fame mi spingono a raccogliere un frutto di montagna a me sconosciuto ma invitante dall'aspetto.
Improvvisamente tutto si colora intorno a me, fiori di mille colori che mi narrano festosi leggende di viandanti
Avverto una presenza dietro di me, mi volto immediatamente e vedo tra i fiori il volto di un uomo illuminato da una luce gialla che mi racconta la sua storia d'amore con la Sibilla.
Alberi di frutta fuori posto e fuori stagione che danzano al vento felici nel vedermi, perché assetati di viandanti.
Tutta la natura danza intorno a me avvolgendomi in una spirale.
Il mio vecchio compagno di viaggio sorride incurante di quanto mi sta accadendo, come se per lui fosse tutto nella normalità.
Attenuato l'effetto del frutto, riprendo il mio cammino, poiché il mio amico montanaro mi dice che siamo vicini all'ingresso dell'antro.
Improvvisamente ci appare un donna, vestita solo dalla sua naturale bellezza, poggiata ad una roccia.
"Non andare" mi dice, solo il Guerrino poté tornare indietro!
"Rimani con me ,non varcare la porta del tempo che hai davanti!"
Alzo lo sguardo e vedo il freddo antro, lo riabbasso e mi ritrovo solo, la mia guida e la donna erano spariti nel nulla
Mi ritrovai solo con i miei dubbi e le mie paure, poi una luce attirò il mio sguardo al cielo ,a DIO . Così,armato della Sua forza, varcai la Porta del Tempo.
Una luce abbagliante inondata da girandole di colore, mi accoglie..e figure indefinite -quasi avvolte in nuvole di fumo -si tramutano danzando in suoni , sussurrando… "Benvenuto
Ormai viandante immerso nell' intensità della luce, mi inoltro nell' antro scorgendo scenari fantastici: una donna albero attorniata da folletti e fantasmi che le danzano intorno;
la Sibilla che si purifica con un bagno di luce e ritemprata, si muove maliziosamente accanto alla sua natura ormai libera dall'impurità.
Nel Regno della Sibilla mi sembra che le immagini si susseguono a ritmo frenetico.
La donna-albero e la Sibilla incorniciano uno scenario da sogno che ci guida nella Corte del regno dove sono presenti figure mitologiche che la tradizione pagana veste con abito del male.
Si dice infatti che nel regno di Sibilla non esista preghiera ..ma io l'ho vista inginocchiarsi.
Il tempo, che scorre frenetico mostrando immagini cangianti , mi trasmette serenità rendendomi protagonista ed interprete:ogni forma appare sempre più chiara.
Una nuvola di lettere e parole attirano il mio sguardo, vedo la Sibilla in tutta la Sua delicatezza e luce mentre impartisce lezioni di magia e profetizza sul mio futuro in onore della mia visita.
Dopo aver udito di me, la curiosità mi spinse oltre: senza accorgermene mi trovai al centro della terra.
Vidi lussuria, invidia, calunnia ed ogni altro genere di peccato e d il fuoco.
Strane figure urlano ed implorano mentre bruciano.
Il mio astio per lo spirito di gravità mi aiutò: scorsi senza cadere, e volli vedere luci messaggere del cammino del ritorno.
La Sibilla comprese e mi lasciò andare coprendomi con il Suo manto.
Uscii e forse, mi elevai.
Sibilla mi accompagnò nella salita mostrando sinuose forme ed il suo essere donna.
Debole come carne nel tempo, tento di resistere al suo vorticoso essere. Temo la condanna eterna.
La Sibilla, mi accompagna in un ampio salone variopinto sorridendo della mia debolezza: scelgo di non scegliere.
La luce era sovrana in questo luogo, note musicali vibravano nell'aria, la danza era frenetica e da una cavità dell'antro o da uno specchio si intravedeva un cavaliere, forse alla ricerca anche lui della verità.
Nonostante l'intensità della musica, riuscii a sentire perfettamente la Sibilla :" Dovrai riattraversare la Porta del Tempo . Ti ho scelto per raccontarMI con immagini. Mostrami nel nascondimento".
Poi ,roteando su se stessa mi mostrò la Sua doppiezza il suo essere dama di luce e tenebra.
Sibilò con rossore altero il suo peccato di superbia:Pretendeva di essere la madre del messia …..
Mi mostrò come, Sedotta dal Maligno si inoltrò nella perdizione.
Della sua espulsione e della sua cattività, nei monti sibillini in qualità di semidea
Mi raccontò di Sillide, figlia del grande re Licurgo dominatore di Sparta e moglie di Demofonte e del suo dolore che la spinse ad imbarcarsi per chiederle responso sullo sposo lontano. Mi narrò della triste fine che ella scelse , divorata dai dubbi e dalla gelosia. Amandola la accoglie nella veste di mandorlo reso eternamente vivo dal bacio dello sposo Demofonte .
-Il Guerrino fu l'unico essere vivente che sia riuscito a ritornare alla vita, mi dispiace solo di non aver, per orgoglio, soddisfatto i suoi desideri, fortunatamente il fato glielo ha concesso -mi disse.
Improvvisamente incominciò a rotearmi intorno inondandomi e donandomi di Energia .
Compresi che era un dono da conservare per tutta la vita.
Leggera ed immersa di luce mi confidò che fu per suo desiderio che il montanaro mi fece da guida fino all'ingresso dell'antro.
"Ti sarò sempre accanto" disse girando su se stessa Poi le sue parole furono eco, luce.. scomparve lasciandomi.
Solo ,nel buio antro lentamente, riapro gli occhi alla luce: tutto mi par flebile, anche lo speranzoso verde, il mio amato manto caldo che da sempre mi illumina la strada .e fu grazie ad esso che entrai nel vortice della vita.
Accecato e sordo ad altro richiamo.
Un fiore, è il mio primo incontro all'uscita dell'antro:
mi chino per sentirne il profumo, lo accarezzo per percepirne la concretezza.
Poi Una libellula splendente di luce, si affianca al mio cammino e per un attimo immagino di credere sia Sibilla .
Sibilla che altri non è forse se non la natura vista come creatura vivente con due volti nascosti nel suo manto.
due volti, come la natura dei monti sibillini: bella ma inquietante per la sua maestosità.
Scendo fino a Rubbiano, ove si narra che fate banchettassero danzando con gli abitanti del luogo.
Nel tragitto che mi separa da Montefortino mi convinco sempre più di aver risolto l'enigma ma quando affacciato dal balconcino della mia casa vedo la vicina sorridermi, mi accorgo di percepire i suoi pensieri, "Capirai " mi disse
Rientro in casa e là è la Mia Sibilla che nel caldo abbraccio mostra tutto il suo essere, svelandosi e svelandomi l'enigma:il mistero della natura è Sibilla ,invenzione e fantasia di umane menti volte a coglier il tutto nella consapevolezza del suo nascondimento.


Albino Ripani

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